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Il Bioristor è un biosensore in-vivo sviluppato da PlantBit che viene inserito direttamente nello stelo della pianta per monitorare in tempo reale la concentrazione ionica della linfa e il flusso xilematico. Si basa sulla tecnologia OECT (transistor elettrochimico organico) e si connette via IoT per fornire dati continui sullo stato idrico della pianta.

Il Bioristor si differenzia non solo dai sensori di umidità del suolo, che misurano l'acqua nel terreno anziché la risposta della pianta, ma anche da altri strumenti di monitoraggio oggi disponibili sul mercato. Misurando direttamente la linfa dall'interno dello stelo, il Bioristor fornisce un segnale fisiologico diretto, rilevando lo stress idrico fino a 48 ore prima che compaiano sintomi visibili.

La tecnologia PlantBit è composta da una centralina che raccoglie i dati dai sensori Bioristor installati sulla pianta, una piattaforma cloud per l'archiviazione e l'elaborazione dei dati, e una webapp che permette agli agricoltori di consultare le informazioni in modo semplice e intuitivo. È inoltre in sviluppo una nuova centralina miniaturizzata senza cavi che permetterà un risparmio irriguo e un'ottimizzazione della coltura ancora migliori.

Gli agricoltori che utilizzano l'irrigazione di precisione basata su Bioristor hanno riportato risparmi idrici fino al 40%, un aumento della sostanza secca dal 10 al 20%, un incremento della resa superiore al 10% e un incremento delle dimensioni dei frutti, sulla base di dati raccolti in campo su diverse colture e stagioni.

Il sensore è stato testato in campo su diverse colture, tra cui kiwi, pomodoro, vite, melo, pero, ribes, lampone, caffè, agrumi, patata e mais, in diverse aree di coltivazione.

Oltre all'irrigazione di precisione in campo, in serra e fuori suolo (idroponica e aeroponica), PlantBit sta sviluppando applicazioni anche per il phenotyping e l'agricoltura spaziale, ambiti in cui il monitoraggio in tempo reale dello stress delle piante è cruciale in contesti controllati o con risorse limitate.

PlantBit può fornire indicazioni per diverse tipologie di impianti irrigui, tra cui subirrigazione, rotoloni, pivot, irrigazione di precisione e impianti a goccia.

La piattaforma PlantBit Cloud riceve i dati dai sensori Bioristor installati, offrendo agli agricoltori una dashboard in tempo reale sullo stato idrico delle piante per guidare i tempi di irrigazione.

Il servizio PlantBit comprende il noleggio della centralina, il training per l'installazione, l'accesso alla webapp e al cloud, e il supporto al cliente, con un tempo di evasione dell'ordine molto rapido.

Un settore irriguo è una porzione di campo gestita in modo omogeneo dallo stesso impianto di irrigazione. Per ogni settore irriguo vengono installati 5 sensori.

Il Bioristor è progettato per l'inserimento diretto nello stelo della pianta ed è pensato per essere installato direttamente dagli agricoltori. Per imparare a installarlo è sufficiente un breve video tutorial, che viene inviato dopo l'acquisto.

Sì. Il Bioristor è protetto dal brevetto internazionale WO 2018/116149A1 (US11.428.662B2), il brevetto copre Stati Uniti, Canada, Messico e molti paesi dell'Unione Europea.

PlantBit è uno spin-off del CNR-IMEM (Consiglio Nazionale delle Ricerche), non partecipato dal CNR stesso, con sede a Parma. È nata per portare la tecnologia dei sensori Bioristor, originariamente sviluppata in ambito accademico, nel mercato dell'agricoltura di precisione.

PlantBit è presente in Italia, Spagna e Portogallo. I suoi prodotti vengono venduti anche in Stati Uniti, Canada, Messico ed Europa.